Come funziona l'udito?

Le onde sonore percorrono il condotto uditivo esterno e fanno vibrare la membrana timpanica; questa è in contatto con la catena ossiculare e precisamente con il martello.
Le onde sonore vengono così trasmesse alla coclea dove da impulsi meccanici vengono trasformati in impulsi nervosi che, raggiungendo la corteccia cerebrale, permettono la comprensione del suono.

Cause della perdita uditiva

Diversi sono i fattori che possono provocare una perdita uditiva, il più comune è l'età, poi ci sono i rumori (sul lavoro, nelle strade ecc), l'ereditarietà, le infezioni (otiti), le malattie (otosclerosi), intossicazioni (farmaci, alcool, droghe, fumo, sostanze volatili come benzina e trielina).

La sordità si distingue in trasmissiva e percettiva e mista (una perdita uditiva che coinvolge entrambi le precedenti fonti).
Nel primo caso, sussistono difficoltà di trasmissione dell’impulso sonoro e le strutture coinvolte sono quelle dell’orecchio esterno medio (timpano, catena ossea).
La sordità percettiva è invece legata ad affezioni che riguardano l’orecchio interno e le sue componenti nervose (nervo acustico, coclea ecc).

Troppo spesso si parla genericamente di sordità ma in realtà esistono diverse forme e diversi gradi di sordità.

L’ipoacusia è la perdita della funzione uditiva cioè la riduzione unilaterale o bilaterale della capacità uditiva.
L’anacusia è la perdita totale di udito da un solo orecchio.
In certi casi la sensazione uditiva, per uno stesso suono, è diversa per i due orecchi, si tratta di diplacusia.

La forma più grave è la cofosi, in seguito alla quale vi è la perdita totale dell’udito da entrambe le orecchie.
Quando invece il suono è molto intenso si producono alcune distorsioni delle vibrazioni cocleari, le quali provocano una produzioni di suoni soggettivi nell’orecchio, anche in assenza di stimoli sonori: sono i cosiddetti acufeni: ronzii, fischi ….,che rivelano una lesione dell’apparato uditivo.

Contro la sordità si può agire su tre fronti: quello farmacologico, quello chirurgico e quello che prevede l’uso di protesi acustiche.
La terapia protesica, se bene impostata, è molto efficace e comprende la diagnosi, la prescrizione, l’adattamento personalizzato e la rieducazione ai suoni nuovi.
Facilitando lo scambio di pensieri, idee, sentimenti, l’udito costituisce il blocco costruttivo dei rapporti sociali.

A che cosa servirebbe la libertà di parola se ci viene negata la libertà di sentirla?